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SEPOLTO TRA LE FIAMME

Ho passato anni e anni a leggere articoli di concerti che iniziavano con un laconico: “il gruppo di supporto non ve lo posso recensire perché me lo sono perso causa traffico”.

Allora mi chiedevo: “ ma non potevi partire prima???”

Finalmente dopo tanti anni di dura gavetta, il sottoscritto è riuscito nell’ardua impresa di non solo superare il maestro ma addirittura ridicolizzarlo. Sì perché  mi sono perso il primo gruppo, tali e misteriosi Dagoba annunciati in scaletta ma assolutamente dispersi e addirittura quando entro nel  Rolling, i Sepultura hanno già iniziato la loro set-list.

 

SEPULTURA: (recensione ufficiale = quella che si deve pubblicare)

 

Come detto, i Sepultura hanno già iniziato a suonare.

Oddio, Sepultura è una parola grossa poiché dietro le pelli manca anche Igor Cavalera che ha preferito restare accanto alla nuova mogliettina, sostituito provvisoriamente più o meno bene dall’ex batterista dei Soulfly. Insomma una cosa tutta in famiglia,  anche se Andreas  Kisser lo presenta come il nuovo membro della band.

Certo l’impatto non è dei migliori. Paulo J., capello corto e brizzolato sembra mio zio e il buon Derrick, beh, diciamo che ce la mette tutta dai…..

Il nuovo repertorio, per farvi capire  più o meno tutto quello che è arrivato dopo Roots (sono circa 10 anni lo so) non lo conosco, quindi non posso certo giudicare, ma quello vecchio sì e allora eccovi cosa ne penso.

Derrick non ha voce e tutte le canzoni le canta allo stesso modo. Non ha presenza scenica, appiattisce ogni canzone. Il suono fa schifo, è basso(ok non sarà qui tutta colpa loro) e la batteria  pare a tratti imbarazzante.

“Arise” capisco che è “Arise” a metà canzone, perché Derrick non canta, biascica le parole.

I pezzi del nuovo album, un paio mi pare che li abbia annunciati, non aggiungono nulla di nuovo alle mie considerazioni. Tutto di una tristezza impossibile.

Ps. Consiglio a Derrick, al posto che organizzare coretti di bestemmie con  il pubblico (la fase pre-mestruazioni  dovrebbe averla passata)  di imparare un pochetto l’arte del vocalist..

Addio Sepultura  o  come stampato sul biglietto Sepoltura.

Che siano stati la cover-band del paesello?

 

SEPULTURA: (recensione non ufficiale = quella che si racconta  agli amici)

 I Sepultura hanno fatto cagare.

Derrick è buono solo a bestemmiare, una palla incredibile la sua voce (però non glielo dico perché è un bestione abnorme).

Il batterista nuovo è anche bravo, ma i Sepultura alla batteria hanno un certo Igor Cavalera e chiunque al suo posto fa figura.

A proposito, va bene starsene a casa dalla mogliettina, però qui c’è gente che ha cacciato soldi per vederlo, se non ha voglia potevano  starsene a casa tutti ed eravamo più contenti.

Cazzo di schifo non fanno le nuove canzoni?

Eh sì, i Sepultura erano Max Cavalera, qui siamo alla canna del gas.

Se questi vengono da soli suona in piazzetta al nostro paese.

Ma l’hai sentita come l’hanno fatta Roots?

“Troops of Doom” sembrava la ninna nanna!

Lasciamo stare va….

 

Intermezzo:

Dopo avervi deliziato con i commenti post-Sepultura complice anche l’incontro con il batterista degli Until I Die (21 aprile a Monza), aspettiamo l’arrivo degli IN FLAMES.

Li aspettiamo bene perché la musica d’attesa sono i Sigur Ros, ottima quiete prima della tempesta, anche se non mancano apprezzamenti del popolo metallico tipo: “ Cazzo è sta musica, mi taglio le vene”. Io la guardo con un sorriso (sì l’ha detta una donna sta frase) e penso tra me e me: “Se non te le sei tagliate con quelli che hanno suonato prima tranquilla che non te le tagli più cara”.

 

IN FLAMES:

Gli In Flames mi hanno sempre dato  l’idea di un gruppo tamarro (dopo i White Zombie ovvio).

L’ultimo album è carino ma non eccellente, quindi non so bene cosa aspettarmi.

Presto detto, alle 21.30 in punto eccoli sul palco pronti al macello.

E macello è  poiché l’inizio con “Pinball Map” lascia pochi superstiti.

Il suono è finalmente ottimo.

La voce perfetta.

Menzione speciale al batterista che pur con una eleganza notevole pesta bordate a più non posso.

Sarà la vicinanza al mixer ma ogni singola nota di ogni singolo strumento esce alla perfezione.

E loro certo non si risparmiamo e tra un elogio al calore del pubblico e uno “scream for me Milano”(da chi l’avrà copiata?) tutti i classici e i nuovi pezzi vengono perfettamente rievocati.

Il pubblico ripaga cantando e saltando (anche sulle mie stanche ossa) e dopo un’ora e mezza spaccata le luci si possono riaccendere.

Un ottimo concerto, fatto di pochi fronzoli e tanto sudore, condizione ideale per un Rolling Stone gremito fino all’inverosimile.

Finalmente un bel concerto-spacca-ossa che non fa mai male.

Sono stanco ma contento e adesso posso finalmente andare a mangiarmi il meritato Kebab con la mia dolce metà (a cui i Sepultura sono piaciuti….).

 

Saluti. 

 



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Pubblicato il 9/4/2006 alle 17.41 nella rubrica musica.

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